Ambiente

Il Riesame annulla il sequestro del termovalorizzatore ex Fenice di Melfi

Annullato dal Tribunale del Riesame il sequestro degli impianti di messa in sicurezza e bonifica nel termovalorizzatore “ex Fenice” di Melfi e la misura cautelare del divieto di dimora in Basilicata dell’amministratore delegato, Luca Alifano, disposti dal gip lo scorso 19 luglio nell’ambito di un’inchiesta della Procura di
Potenza su un presunto inquinamento delle falde acquifere: lo ha reso noto, in un comunicato, Rendina Ambiente. La societa’, nella nota, ha anche illustrato alcune delle motivazioni presentate al Riesame, tra cui “l’idoneita’ delle
opere di messa in sicurezza di emergenza, che sono gia’ state valutate positivamente nelle sedi amministrative e giudiziarie e da ultimo dalla stessa Ispra”, e la “piena conformita’” alle norme delle “analisi effettuate sulle acque potabili distribuite agli utenti del comprensorio industriale di San Nicola di Melfi”. “Siamo sempre stati convinti – ha spiega il presidente di
Rendina Ambiente, Marco Steardo – che non ci sia mai stato un problema di salute pubblica legato alla qualita’ delle acque potabili, acque che peraltro nulla hanno a che vedere con
l’impianto di Rendina. Ci auguriamo ora che si possa definitivamente concludere e in tempi brevi la procedura di bonifica iniziata nel 2009 e che per la nostra azienda, lo si ribadisce, rappresenta una assoluta priorita’”.

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