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Ambiente

Incendi: per il ministro Costa bisogna agire sulla prevenzione

“L’anno scorso si e’ registrato un incremento di quasi il 350% – 400% di arresti o denunce di incendiari, ma il danno cagionato rimane. Bisogna quindi agire sulla prevenzione. Da qualche giorno e’ arrivata nella mia competenza anche la tutela idrogeologica del suolo, quella che si chiama “Italia sicura” dove i boschi e la selvicoltura hanno grande rilevanza per l’irreggimentazione delle acque e la tutela del territorio, essenziali per scongiurare il rischio frane”. Lo ha il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a Viggiano  a margine del convegno “Prevenzione e resilienza” a cui ha preso parte assieme al capo del Dipartimento della Protezione, Angelo Borrelli. “La Basilicata oltre ad essere una terra meravigliosa e’ una delle regioni piu’ verdi che abbiamo e questo patrimonio va salvaguardato. La tutela del cittadino – ha proseguito il ministro – e’ la prima cosa e per farlo bisogna tutelare l’ambiente. Sono qui in Basilicata non tanto per dire qualcosa, ma per ascoltare tutti – ha concluso il ministro Costa – perche’ per me la politica e’ fatta di ascolto. La tutela dell’ambiente non ha colore e oggi ricevero’ con piacere dossier e lettere aperte perche’ e’ mio dovere”. nel suo interventeo, invece, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli,  ha  ricordato come “lo scorso anno e’ stato orribile dal punto di vista degli incendi boschivi, abbiamo registrato il numero massimo di roghi ma anche l’impegno di tutte le strutture di Protezione Civile. Noi lavoriamo tutto l’anno ha aggiunto Borrelli –  in termini di prevenzione con azioni di presidio e sorveglianza ma anche sul fronte della repressione con l’utilizzo di mezzi aerei e opere di bonifica successive all’incendio. Il sistema della Protezione Civile e’ pesantemente impegnato, ma occorrerebbe maggiore impegno da parte di alcune regioni per cio’ che riguarda la messa a disposizione di mezzi aerei perche’ e’ solo con questi che si riesce a spegnere efficacemente la gran parte degli incendi boschivi- ha proseguito Borrelli – e’ opportuno che ci sia una flotta delle regioni che affianchi quella dello Stato. Altrettanto fondamentale e’ la conoscenza di quelli che sono i rischi e le conseguenze di un incendio e questa opera di divulgazione puo’ partire dalle scuole, cosi’ come previsto da alcuni dei nostri progetti. E’ altresi’ importante – ha concluso Borrelli – l’impiego di una tecnologia satellitare che puo’ consentire l’avvistamento immediato dell’incendio garantendo interventi tempestivi”

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