Cronaca

Assunzioni dirette ad Acquedotto Lucano, il pm chiede due anni per l’ex dg Marotta

Il pubblico ministero Gerardo Salvia ha chiesto la condanna a due anni per l’ex direttore generale di Acquedotto Lucano, Enrico Gerardo Marotta, per abuso d’ufficio. Il processo di primo grado riguarda le presunte assunzioni
“sospette” ad Aql, effettuate a chiamata diretta a partire dal 2008, senza indire nessun bando pubblico. Inizialmente nel mirino degli inquirenti erano finite undici assunzioni, ma la richiesta di condanna del pm nei confronti di Marotta è relativa ad un altro contratto lavorativo emerso nel corso del processo. Nella scorsa udienza, infatti, il pm aveva chiesto l’integrazione del capo d’imputazione. Per le originarie undici assunzioni, invece, il pm ha proceduto a richieste di assoluzione o ad evidenziare l’intervenuta prescrizione nei confronti dell’allora direttore del personale, Pasquale Ronga e degli allora membri del consiglio di amministrazione, Mario
Venezia (ex consigliere regionale), Antonio Anatrone, Domenico Amenta e Antonio Lauria. A beneficiare dei contratti di lavoro finiti nel mirino della magistratura sarebbero stati parenti e amici di politici, amministratori e dirigenti. Al termine del dibattimento di primo grado, però, l’accusa ha chiesto una sola condanna. Il processo riprenderà il prossimo 28 maggio, quando la parola passerà alle difese.

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