Cronaca

Coldiretti Basilicata denuncia “ritardi inaccettabili” da parte dell’Inail

– Sono ormai inaccettabili i ritardi nelle gestione delle pratiche da parte dell’Inail di Basilicata. La dura critica arriva dalla Coldiretti lucana che da anni segnala problemi nelle due sedi provinciali tanto da esasperare i tanti cittadini per l’ottenimento di provvidenze economiche, sanitarie e riabilitative e, di conseguenza, l’organizzazione che li rappresenta e li sostiene nel riconoscimento di diritti e prestazioni legittimi e spettanti. “ Da più di qualche anno – evidenzia il presidente della confederazione agricola di Basilicata, Antonio Pessolani –  stiamo collaborando con Inail per azzerare il consistente arretrato di pratiche inevase (o evase erroneamente a sfavore dei lavoratori) per farci riconoscere le tante malattie professionali presentate all’Istituto. Per alcune di queste è stata effettuata la prima visita, poi respinta  senza alcuna risposta “motivata”, se non in alcuni casi la conferma della decisione precedentemente presa. Abbiamo sollevato il problema in più occasioni, soprattutto nei confronti del settore medico-legale che, dopo alcuni segnali di soluzione della problematica, si arenava nuovamente per svariate ragioni, anche amministrative. Parliamo di Giacenze rilevanti, oltre 120 pratiche di malattie professionali  presentate ogni anno, che si sono sommate nel tempo, con una percentuale di trattazione bassissima, talvolta anche meno del 10% e non per via della qualità delle istanze presentate.  Non è volontà di questa organizzazione avviare massicciamente contenziosi legali, inutili, antipatici e soprattutto dispendiosi per l’intera collettività – prosegue Pessolani –  ma se l’atteggiamento è questo saremo costretti a coinvolgere il nostro team di legali per affidare loro le richieste legittime ma negate dall’Inail. Nei giorni scorsi siamo venuti a conoscenza di una videoconferenza organizzata dall’Istituto per il prossimo 30 luglio, dove si auspica sia illustrata una nuova modalità di lavorazione delle pratiche necessaria per smaltire tutte le giacenze ed evitare il formarsi di nuovo arretrato. Coldiretti Basilicata – conclude Pesssolani –  monitorerà quanto e come sarà fatto dall’Istituto al fine di garantire i diritti e le prestazioni spettanti ai tanti lavoratori che lamentano patologie di origine professionale”.

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