Cronaca

Conferita al San Carlo la Borsa di studio in memoria del professor Ignazio Olivieri

È stata conferita  alla ricercatrice  Valentina Picerno, la borsa di studio in memoria del professor  Ignazio Olivieri, maestro indiscusso della Reumatologia Mondiale, scomparso il  28 luglio 2017.direttore dell’Unità Operativa di Reumatologia dell’ospedale  San Carlo di Potenza e del nosocomio  Madonna delle Grazie di Matera,  tra i massimi esperti mondiali della sindrome di Behçet, partecipando anche ai lavori della Società Internazionale per la definizione delle linee guida per la diagnosi e la cura della malattia. Alla cerimonia di conferimento, che si è svolta negli uffici del San Carlo di Potenza,  hanno partecipato, tra gli altri, la vicepresidente della giunta regionale, Flavia Franconi, il direttore generale del San Carlo, Massimo Barresi,e la direttrice del Dipartimento Reumatologia, Angela Padula. Il riconoscimento, che la Regione Basilicata ha istituito d’intesa con il San Carlo, grazie ad un libero contributo di un’importante società farmaceutica, è stato attribuito alla  Picerno, 35 anni, di Potenza  per il progetto di ricerca “Ruolo dell’imaging e del genere nella gestione del paziente con spondiloartrite” che svolgerà nel Dipartimento Interaziendale Regionale di Reumatologia, Istituto Reumatologico Lucano (IReL) del San Carlo. Il premio pari 25 mila euro all’anno per due anni è riservato a giovani di età inferiore ai 40 anni laureati. “Abbiamo voluto ricordare attraverso questa borsa di studio – ha detto la vicepresidente della giunta regionale Flavia Franconi – l’opera di un grande uomo e di un grande scienziato: il Dipartimento interaziendale di Reumatologia dell’ospedale San Carlo di Potenza, creato proprio dal professor Ignazio Oliviero è una delle eccellenze da sempre vanto della Sanità lucana a livello nazionale. Il progetto finanziato avrà una durata biennale e sarà portato avanti da una giovane ricercatrice lucana: questo per noi è ulteriore motivo di soddisfazione”. “Per quello che è stato Olivieri – ha evidenziato il direttore generale dell’Aor San Carlo, Massimo Barresi – è importante lavorare nel solco della sua memoria. Come azienda ospedaliera vogliamo puntare molto sui giovani, vera risorsa che dobbiamo valorizzare e su cui dobbiamo insistere. La borsa di studio dedicata al professor Olivieri è un inizio molto importante: ci auguriamo che ne seguano altre. La ricerca deve essere uno dei pilastri di una grande azienda ospedaliera come la nostra”. “La borsa di studio – ha commentato la direttrice del Dipartimento Reumatologia del San Carlo, Angela Padula – consentirà a una giovane ricercatrice di sviluppare un progetto di ricerca sulle spondiloartriti, campo reumatologico per il quale il professor Olivieri e il gruppo da lui creato hanno dato un contributo importante a livello nazionale e internazionale. Auspichiamo che in futuro altri giovani abbiano l’opportunità di sviluppare progetti sulla scia degli insegnamenti del Prof. Olivieri”. Soddisfazione è stata espressa dalla giovane ricercatrice. “Per me – ha sottolineato la vincitrice della borsa di studio- è un momento di grande orgoglio e di soddisfazione: sono felice di poter svolgere il lavoro che amo e di poterlo fare anche a Potenza, nella mia terra. Si prospettano due anni intensi di ricerca, ma il lavoro non mi spaventa, anzi. Speriamo che il mio impegno dia importanti frutti per la ricerca”.

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