Cronaca

Policoro, muore sul lavoro trentatreenne di Nova Siri

Tragedia in mattinata nelle campagne di Policoro, un operaio trentatreenne di una cooperativa del posto è morto mentre stava effettuando operazioni di disboscamento. Il giovane, Giovanni Stigliano, è deceduto sul colpo perché colpito dal crollo di un albero, per cause in corso di accertamento. L’operaio, originario di Nova Siri, era sposato e padre di un bambino. Sul posto interventi Vigili del Fuoco e personale del 118. Sul fatto indagano i Carabinieri della Compagnia di Policoro e l’ispettorato del lavoro.

I commenti dei rappresentanti dei sindacati

Il segretario dell’Ugl, Paolo Capone, ha evidenziato che si tratta di “un ennesimo brutto incidente che deve far riflettere su quanto la sicurezza per i nostri lavoratori sia sempre piu’ precaria”, un fenomeno “che deve essere arrestato diffondendo una maggiore cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e puntando sulla formazione dei dipendenti, soprattutto dove il rischio di incidenti e’ elevato”. Il segretario della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo, ha invece chiesto un “maggiore impegno di istituzioni e imprese sul fronte della sicurezza e della prevenzione. Questo ennesimo episodio dimostra che c’e’ ancora molto da fare per fermare
questa inaccettabile scia di sangue. Confidiamo negli organi inquirenti per un rapido accertamento delle circostanze e delle responsabilita’, ma sulla cultura della sicurezza serve uno sforzo comune di istituzioni, imprese e mondo del lavoro”. La Cgil di Basilicata, attraverso il segretario lucano, Angelo Summa, ha espresso “il proprio cordoglio alla famiglia del lavoratore vittima del tragico incidente sul lavoro oggi a Policoro. In attesa che vengano fatte le indagini del caso, chiediamo a chi di competenza di
esercitare maggiori azioni di controllo e prevenzione. Non e’ possibile morire di lavoro. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza in Basilicata alla quale si puo’ mettere fine solo unendo le forze e mettendo in campo azioni concrete. E’ il momento non solo che la politica e le istituzioni facciano la loro parte ma che – ha aggiunto – anche il mondo datoriale
garantisca il rispetto delle norme e restituisca il giusto valore alla sicurezza nei luoghi di lavoro, mettendo questo aspetto al primo posto rispetto al profitto che – ha concluso Summa – sembra essere l’unico obiettivo perseguibile da parte delle imprese”.

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