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Cronaca

Venosa, gli orrori della struttura riabilitativa gestita dai Padri Trinitari

Coinvolto anche padre Angelo Cipollone, direttore dell’istituto

Calci, pugni, schiaffi, esigenze esistenziali affettive e riabilitative ridotte ai minimi termini: questo quello che sarebbe accaduto nella struttura riabilitativa di Venosa dell’ordine religioso dei Padri Trinitari, convenzionata  con il Sistema sanitario nazionale, ai danni degli ospiti affetti da disabilità psico -fisiche. Un sistema di maltrattamenti ripetuti e violenti a cui stamane i Carabinieri del Nas di Potenza hanno posto fine con un’operazione che ha portato all’arresto di otto persone, che sono state poste ai domiciliari, all’esecuzione di cinque divieti di dimora, uno dei quali ha interessato anche padre Angelo Cipollone direttore dell’istituto, e due interdizioni dalla professione medica. Le indagini sono partite nel 2016 dalla denuncia della madre di un ospite della struttura che aveva più volte notato echimosi ed amatomi sul corpo del figlio mai giustificati dal personale di servizio. Con l’ausilio di intercettazioni audio- video e telefoniche i Carabinieri hanno portato alla luce quanto accadeva a Venosa: pazienti bisognosi di cure abbandonati nella più totale indifferenza degli operatori e costretti a vivere in un clima di continua e penosa sopraffazione.

Complici anche i medici della struttura che, secondo i riscontri, avrebbero in più occasioni omesso di registrare negli anni il ricovero presso il Pronto Soccorso di alcuni pazienti per ferite e traumi cranici. Al centro delle indagini anche  mancanza di qualificazione professionale degli educatori e la conseguente “riabilitazione invisibile” che è stata  accertata da consulenze tecniche eseguite da psicologi e psichiatri pure attraverso test ai pazienti. Nelle immagini esaminate dagli investigatori, oltre ai maltrattamenti, è stata notata anche la “deliberata indifferenza e trascuratezza” degli educatori rispetto agli “elementari bisogni assistenziali affettivi e riabilitativi dei pazienti”: in un caso, ad esempio, due degli arrestati stavano giocando a carte dando le spalle ai pazienti. Agli arresti domiciliari si trovano attualmente Giovanni  Adorno (assistente ai disabili), Vincenzo Briscese (educatore), Filippo D’Argenzio (educatore), Sergio Di Tria (educatore), Rocco Divietri(educatore), Bartolomeo Genosa, Salvatore Marilli  e Michele Mollica  (tutti e tre assistenti ai disabili). Hanno divieto di dimora nel comune di Venosa: Sebastiano Paradiso  (educatore),Michele  Pugliese(educatore), Donato Santoliquido (educatore) e Gerardo Antonio Pepe (coordinatore degli educatori e degli assistenti ai disabili), mentre per padre Angelo Cipollone è stato disposto anche divieto di dimora nel comune di Bernalda. Sono stati sospesi ed interdetti dalla professione medica Michele Germano (neuropsichiatra infantile)  e Francesco Mango (medico chirurgo specializzato in psicologia clinica ).

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