Economia

Per la Banca d’Italia l’economia lucana si espande, anche se rimangono le ombre

L’economia lucana ha continuato ad espandersi nei primi nove mesi del 2018. Il principale contributo alla crescita è arrivato dall’industria, mentre la dinamica delle costruzioni resta debole. Il settore dei servizi ha beneficiato dell’aumento delle presenze turistiche. Il numero di occupati e il tasso di disoccupazione sono rimasti stabili. I prestiti bancari nei primi sei mesi hanno continuato a crescere; la qualità del credito è rimasta stabile su livelli prossimi a quelli di fine 2017. E’  la sintesi dell’aggiornamento congiunturale illustrato in mattinata, a Potenza, dal nuovo direttore della filiale della  Banca d’Italia, Raffaella Di Donato, e dagli economisti Maurizio  Lozzi e Vincenzo Mariani. Dal rapporto emerge che  il manifatturiero ha ripreso a crescere, beneficiando “soprattutto della ripresa del comparto automotive, sostenuto a sua volta dall’aumento delle vendite all’estero”; il comparto estrattivo ha registrato “un’ulteriore espansione della produzione, che è tornata su livelli pressoché analoghi a quelli precedenti le vicende giudiziarie che hanno riguardato gli impianti in Val d’Agri”. Nel settore delle costruzioni la fase ciclica resta “debole e i segnali di crescita dell’attività rimangono concentrati nel Materano. Il comparto residenziale ha risentito “del calo delle compravendite”; quello delle opere pubbliche, “del modesto valore dei lavori pubblici in corso di realizzazione”. Nel settore dei servizi, il turismo ha beneficiato “dell’ulteriore aumento degli arrivi e delle presenze, soprattutto tra gli stranieri”; il commercio ha registrato una “diminuzione del numero di imprese, che ha riguardato la componente al dettaglio”. Nel comparto dei trasporti il numero delle imprese è invece rimasto “stabile”. La dinamica congiunturale, nel complesso favorevole, “dovrebbe riflettersi sulla redditività aziendale dell’anno in corso, prevista in rafforzamento dalle imprese industriali e dei servizi”. Quanto all’occupazione, in crescita in Italia,  nel primo semestre di quest’anno in Basilicata  è risultata “stabile in regione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: l’aumento dei lavoratori dipendenti, soprattutto con contratti a termine, ha  compensato il calo degli autonomi”.  Il credito ha “continuato a crescere nella prima metà dell’anno; all’aumento hanno contribuito i prestiti alle famiglie, sostenuti soprattutto dal credito al consumo, e quelli alle imprese, che hanno beneficiato della più elevata domanda per il finanziamento degli investimenti e del capitale circolante”.

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