Matera 2019

La Di Leo Pietro unica azienda di Puglia e Basilicata ad aggiudicarsi la prima edizione italiana del premio Deloitte

Il premio è destinato alle aziende eccellenti

La Di Leo Pietro Spa, azienda di Altamura  con stabilimento a Matera, impegnata nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno, è l’unica azienda di Puglia e Basilicata ad aggiudicarsi la prima edizione italiana del premio Deloitte nato per supportare e premiare le aziende italiane eccellenti.  Di Leo è tra le 31 ‘Deloitte Best Managed Companies’  che si sono distinte per strategia, competenza, impegno verso le persone e performance. A ritirare il premio nel corso di una cerimonia a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana a Milano, l’amministratore unico dell’azienda Pietro Di Leo.  “Condivido questo premio – ha dichiarato Pietro Di Leo – con tutti i collaboratori che, con il loro impegno, contribuiscono giorno dopo giorno alla crescita dell’azienda. Primi a eliminare olio di palma e frutta a guscio dai nostri biscotti, primi a fare qualcosa di concreto per le foreste di Sumatra, siamo sempre alla ricerca di nuovi prodotti da proporre, in linea con le istanze salutistiche del mercato; tutto questo è reso possibile in una concezione di impresa come ‘comunità di persone’, dove strategica è la condivisione di comportamenti e idee finalizzati alla creazione di valore sostenibile nel tempo”.  L’iniziativa è sostenuta anche da Altis Università Cattolica, Elite, il progetto di London Stock Exchange Group che supporta lo sviluppo e la crescita  delle aziende ad alto potenziale, e Confindustria. L’iniziativa è sostenuta anche da ALTIS Università Cattolica, Elite, il progetto di London Stock Exchange Group che supporta lo sviluppo e la crescita delle aziende ad alto potenziale, e Confindustria. La metodologia per selezionare le Best Managed Companies italiane, già sviluppata da Deloitte a livello internazionale, è stata adattata alla realtà italiana con il supporto di ALTIS Università Cattolica. Dopo una prima fase di assessment, una giuria composta da Francesca Brunori, responsabile dell’area credito e sviluppo di Confindustria, da Lorenzo Ornaghi, già rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dall’economista Marco Vitale, hanno selezionato le 31 realtà vincitrici analizzando il profilo di ogni partecipante e parametrando il giudizio su dimensione, struttura proprietaria e settore di appartenenza.

 

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