Matera 2019

Presentato il programma culturale di Matera 2019

Il programma di Matera capitale europea della cultura si sviluppa su 48 settimane a partire dalla cerimonia inaugurale del 19 gennaio, nella quale 54 bande, provenienti dalle Capitali Europee della Cultura e dai Comuni della Basilicata, faranno il loro ingresso a Matera suonando i loro strumenti. Da quel momento ci saranno iniziative ogni giorno, molte delle quali in contemporanea, distribuite in diversi luoghi della città di Matera e della regione, che avranno l’ambizione di contribuire a prefigurare il futuro cercando di dare risposte alle domande poste dai 5 temi del dossier di candidatura: Radici e Percorsi, Continuità e Rotture, Futuro Remoto, Utopie e Distopie, Riflessioni e Connessioni. E’ quanto emerso stamane a Matera nel corso della presentazione del programma delle iniziative  previsti per il prossimo anno quando la città lucana sarà capitale europea della cultura, alla presenza tra gli altri del ministro per i beni Culturali, Alberto Bonisoli.

“Ben metà delle produzioni sono frutto del percorso di co-creazione fatto insieme alla scena creativa lucana, collegata a un ampio ventaglio di artisti, reti e istituzioni sia nazionali che europee.  L’altra metà del programma – ha spiegato il direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Paolo Verri – sarà realizzata grazie ad accordi con diverse istituzioni culturali europee ed italiane, a partire dall’altra capitale europea della cultura, la nostra amica e gemella Plovdiv, con cui realizzeremo tre grandi progetti culturali e ci scambieremo le due principali mostre. Oltre ai progetti con Plovdiv, si contano attività di coproduzione con tutti gli stati europei tramite il network delle capitali europee della cultura e grandi collaborazioni internazionali con il Giappone, con cui si costruirà la 27° edizione dell’Eu Japan Fest, con l’Argentina, con la Giordania e con la Tunisia.  Ovviamente, nel 2019, Matera rappresenta l’Italia: a tal fine nacque in candidatura il progetto Italia 2019, che vede protagonista la città di Ravenna: la Fondazione Ravenna Manifestazioni è partner fondamentale per la creazione di “Purgatorio – Chiamata Pubblica per la Divina Commedia” di Dante Alighieri; moltissime le realtà italiane culturali coinvolte nel programma, tra cui spiccano – oltre alla RAI Radio Televisione Italiana – il più antico teatro lirico d’Italia, il Teatro San Carlo di Napoli con cui produrremo la Cavalleria Rusticana, la prima volta  di un’opera lirica allestita e performata nei Sassi con la comunità protagonista. Solo questi due momenti prevedono oltre 1500 cittadini da tutta Italia coinvolti nelle fasi produttive del progetto, con un mese di prove e due settimane di spettacolo a favore di tutti i cittadini temporanei che sceglieranno Matera quale destinazione culturale dell’anno. Ogni giorno del 2019 – ha continuato Verri –  ci saranno cinque attività da svolgere: visitare una mostra, assistere ad uno spettacolo dal vivo, passeggiare attraverso percorsi naturali attrezzati e allestiti in maniera originale, incontrare un cittadino materano o lucano con cui discutere del passato, del presente e del futuro della nostra civiltà, contribuire alla costruzione della mostra di chiusura portando un oggetto simbolico della propria idea di cultura .L’anno infatti si dipanerà come un grande racconto della storia dell’umanità, una grande sinfonia divisa in quattro stagioni e cinque movimenti: quattro grandi mostre che racconteranno Matera e la Basilicata dal passato al futuro: “Ars Excavandi” sulle città rupestri nel mond; “Rinascimento visto da Sud” incentrata sulle più importanti emergenze culturali; “La poetica dei numeri primi” sulla scienza e la matematica con un focus su Pitagora ;  “Stratigrafie. Osservatorio dell’Antropocene” che indaga la nuova era geologica definita dalle azioni dell’uomo. A questi primi quattro capitoli corrispondono poi oltre 60 progetti originali, più di uno per settimana, metà realizzati dalla scena creativa lucana in collaborazione con partner europei e metà provenienti dal resto d’Europa in collaborazione con partner locali: un mix che unisce tradizione e innovazione, mondo analogico e mondo digitale. Tutto la città e la regione saranno allestite in maniera coerente grazie al lavoro dell’Open Design School, laboratorio interdisciplinare costituito da professionisti provenienti dalla Basilicata, dal resto d’Italia e dall’Europa, che progetterà e realizzerà le strutture (palchi, allestimenti, segnaletica) funzionali agli eventi del 2019. Il tutto si dipanerà lungo cinque percorsi urbani, assolutamente inediti, anch’essi collegati ai 5 temi del programma. Nel programma spicca la progettazione esecutiva dell’I-DEA, progetto noto come “archivio degli archivi”, con il coinvolgimento di 5 grandi artisti internazionali che utilizzeranno i principali archivi della Basilicata come fonte di ispirazione per 5 grandi, memorabili, installazioni pubbliche – la prima delle quali curata da un nume tutelare della cultura fotografica italiana ed europea, Mario Cresci. La dimensione regionale di Matera Basilicata 2019 sarà data dal progetto “Capitale per un giorno”, grazie a cui ogni comune della Basilicata avrà la possibilità di realizzare delle proprie iniziative in linea con i valori e i temi del dossier di Matera 2019, e raccontare i grandi protagonisti del Novecento lucano: Levi, Olivetti, Pierro, Scotellaro, Sinisgalli e molti altri. Un progetto – ha concluso Verri –  che si integra al meglio con quello promosso insieme alla Diocesi di Matera Irsina “I Cammini: alla scoperta delle tracce di religiosità nel territorio Matera-Basilicata” che coinvolgerà tutte le diocesi lucane con oltre 100 appuntamenti – molti dei quali di musica sacra – che valorizzeranno lo straordinario patrimonio ecclesiastico della regione”.

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