Politica

Petrolio: consiglieri opposizione “dalla Giunta assoluto silenzio”

In vista del prossimo 26 ottobre quando”scadra’ la concessione Eni in Val d’Agri”, “si registra un’assoluta assenza della giunta regionale sul confronto sulla proroga, un silenzio fatto di ‘riservatezza’” senza “dibattiti con i
territori”, nonostante “questo sia un tema cruciale per il futuro della Basilicata”. Lo hanno  ribadito a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, i consiglieri regionali di opposizione Marcello Pittella, Luca Braia (Avanti Basilicata), Roberto Cifarelli, Mario Polese (Comunita’ democratiche – Pd) e Carlo Trerotola (Comunita’ democratiche) per i quali non ci sono “discussioni”, ma “solo la sedia vuota del Presidente della Regione”, e “non vorremmo che un tema cosi’ importante venisse deciso in qualche stanza
d’albergo”.  I consiglieri hanno poi evidenziato “la totale mancanza di un confronto sul tema del petrolio, delle royalties e delle compensazioni ambientali: ci chiedono di fare proposte, ma dovrebbe essere la maggioranza a presentarci le sue, senza proclami astratti, e a dirci come
useranno i fondi evitando di immetterli nella spesa corrente, specie in un momento in cui i tagli agli enti locali sono minori e con l’avvio di ‘Tempa rossa’ i proventi aumenteranno”. I consiglieri regionali hanno quindi avanzato alcune proposte, tra cui l’uso del gas di Tempa Rossa per le imprese lucane, “chiedendo anche a Eni di riconoscere questo vantaggio
per i lucani”, un “Reddito di opportunita’”, per permettere “ai giovani di studiare, specializzarsi o creare una famiglia”, o un progetto di depurazione delle acque di estrazione per “evitare che vadano nel Sauro o che siano trasportate da decine e decine di camion”. Ma, “ogni volta che chiediamo un dibattito o proviamo ad avanzare proposte – hanno concluso – sul futuro della Basilicata, la sedia del Presidente Bardi e’ vuota, cosi’
come non e’ accettabile che Bardi ci faccia comunicare da un suo collaboratore che le trattative sono segrete”.

La replica del governatore Bardi

“Ho chiesto al Ministro Stefano Patuanelli l’apertura di un tavolo di confronto sulla vicenda del petrolio lucano. La risorsa petrolifera lucana contribuisce in maniera determinante al fabbisogno energetico nazionale, mentre la Basilicata non riceve il giusto riscontro al sacrificio al quale la nostra comunità è sottoposta”.

Lo dichiara il presidente della Regione, Vito Bardi, che aggiunge: “Dobbiamo infatti evitare che – come nel recente passato – sia pure di fronte a intese sottoscritte con lo Stato, gli impegni realmente mantenuti si sono dimostrati residuali. In questa fase ho stabilito un iter procedurale che vede in primis la definizione degli accordi con la Total, immediatamente a seguire con l’Eni. Con l’idea di sviluppo di promuovere strategie “no oil”, che vedano coinvolte le stesse compagnie petrolifere in un percorso virtuoso che coniuga profitto industriale e politica per lo sviluppo e per l’occupazione delle nostre popolazioni. Quindi non si tratta di stabilire quanto denaro la Regione deve incassare e spendere, così come simpaticamente consigliato dall’opposizione per evitare la spesa corrente – prassi alla quale pure si erano abituati – ma scegliere e programmare la Basilicata del futuro. Che deve avere politiche di sviluppo che contemplino il superamento del fossile. Ripeto qui, quello che vado dicendo quotidianamente a tutti i miei interlocutori. E cioè che la tutela della salute e la salvaguardia ambientale sono valori non negoziabili su qualsiasi tavolo”.

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