Società

Filiano in festa per l’antico organo tornato a suonare

L’ultima volta era stato ascoltato negli anni Cinquanta

Filano in festa, perché dopo oltre sessant’anni è stato riconsegnato l’organo a canne del 1700, che è stato suonato l’ultima volta alla fine degli anni ’50.  Durante la permanenza in laboratorio sono state ricostruite tutte le canne con metodi strettamente artigianali, consentendo di ridare il loro timbro originale. Il restauro ha altresì ripristinato in pieno la sua funzionalità originale, facendone riaffiorare i pregi artistici, salvaguardandone il rispetto dello stile costruttivo originario. Lo strumento è costituito da diciannove canne che prima del restauro erano o del tutto scomparse, mentre altre risultavano schiacciate.

“Un lavoro eccelso della ditta Continiello, finanziato con fondi regionali – ha evidenziato  il consigliere regionale Aurelio Pace – che ha recuperato uno strumento che versava in pessime condizioni”.  La cerimonia di riconsegna, con la  benedizione e la santa messa officiata dall’arcivescovo di Potenza,  monsignor Salvatore Ligorio, si è svolta all’interno della Chiesa di San Giuseppe.

All’evento hanno preso parte anche don Mariano Spera con il quale Pace ha seguito il difficile iter della ristrutturazione dell’antico organo. La  messa è stata anticipata da un dibattito sull’evento con il sindaco Santoro e il restauratore, Vincenzo Continiello e l’esecuzione di alcuni brani sacri eseguiti dal maestro filianese, Rocco Petruzzi, accompagnato dalla cantante Iole Cerminara.

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