Società

Accordo di collaborazione tra Regione Basilicata, Unione regionale cuochi lucani e Federazione italiana cuochi

L'intesa è stata sottoscritta a Potenza

Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha sottoscritto a Potenza, nella sala Verrastro del palazzo della giunta, un Protocollo d’intesa con l’Unione regionale cuochi lucani (Urcl) della Federazione italiana cuochi (Fic). Obiettivo del documento “sviluppare una reciproca collaborazione con riferimento ad azioni di sistema nel settore turistico, ristorativo e culturale, promuovendo il binomio prodotto-territorio e valorizzando le giovani professionalità attraverso attività formative e seminariali, in quanto la gastronomia può rappresentare un importante veicolo di promozione delle produzioni agroalimentari tipiche e di diffusione delle consuetudini alimentari locali e della cultura rurale”.  Presenti all’incontro, tra gli altri, anche gli assessori alle Politiche agricole, Luca Braia e alle Politiche per la persona, Flavia Franconi, il capo di gabinetto della Presidenza della giunta, Gerardo Travaglio ed il dirigente generale del Dipartimento alle Politiche agricole, Giovanni Oliva. Sono intervenuti, inoltre, il presidente nazionale della Federazione italiana cuochi, Rocco Pozzulo ed il consigliere nazionale, Giuseppe Casale, il presidente dell’Unione regionale cuochi, Rocco Giubileo, il team manager Battista Guastamacchia ed i componenti della squadra, Giuseppe De Rosa e Antonio Farella, il membro della nazionale italiana cuochi, Vito Amato.  “Un grande merito – ha sottolineato il presidente Pittella – va alle categorie professionali e all’attività istituzionale che l’assessore Braia ed il Dipartimento hanno messo in campo. In questi ultimi anni c’è stata una campagna di promozione della Basilicata a 360 gradi, mai vista nella storia della nostra regione. Un segmento straordinario del nostro interesse è quello dell’agroalimentare, per il quale abbiamo messo in campo risorse importanti. Il protocollo con l’Unione dei cuochi ci consente di coniugare ambiente, salute, sicurezza alimentare valorizzazione dell’agroalimentare, ma anche di recuperare la storia della Basilicata, fatta di sobrietà e di umiltà. Vogliamo anche invogliare i giovani – ha detto ancora il governatore – a sperimentare profili professionali inediti. Potremmo immaginare, nell’ambito delle iniziative del protocollo, un’ulteriore forma di intervento, anche attraverso il mondo della scuola”.
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