Una rete dedita alla compravendita di loculi ed ossari tra privati nel cimitero monumentale di Potenza è stata sgominata dalla squadra mobile della Questura di Potenza. Tre le persone implicate a cui vengono contestati i reati di induzione indebita a dare o promettere denaro,falsità materiale commessa da pubblico ufficiale, abuso d’ufficio, peculato, corruzione, violazione dei sistemi informatici del Comune di Potenza. Si tratta di Vito Vaccaro, custode del vecchio cimitero, attualmente in carcere, mentre agli arresti domiciliari sono finiti Vito Claps , dipendente della ditta incaricata dell’esecuzione delle opere cimiteriali e Nicola Tammone ex dirigente comunale. L’indagine, condotta dagli agenti della squadra mobile della Questura di Potenza coordinati dalla locale Procura, conta in totale 22 indagati e ha fatto riferimento ad una ventina di episodi risalenti agli anni 2009 e 2011. Le indagini sono partite dopo un articolo apparso sulla stampa locale ed a seguito di alcune denunce di cittadini sul mercimonio di loculi esistente presso il vecchio cimitero di rione San Rocco. Nonostante il Comune fino al 2015 avesse adottato un provvedimento di sanatoria per arginare l’illegale ma diffuso fenomeno della compravendita di loculi ed ossari tra privati , l’ex custode, abusando del suo incarico, ne proponeva comunque l’acquisto tra privati alle famiglie dei defunti dietro lauto compenso, che arrivava fino a 5000 euro. Vaccaro si occupava poi di confezionare false concessioni retrodatate al periodo protetto dalla sanatoria comunale, corredate finanche di marche da bollo retrodatate a quel periodo.A Claps contestato il reato di peculato per fatti risalenti allo scorso Giugno. In quella circostanza l’operaio aveva proceduto, senza alcuna autorizzazione comunale all’estumulazione e successiva tumulazione di una salma chiedendo in cambio una somma di 1000 euro, spettanti al Comune di Potenza, quale corrispettivo da pagare per lavori effettuati. Tammone, in qualità di ex dirigente comunale, si legge negli atti, in riferimento ad episodi che si sono verificati ne mesi di aprile e maggio, aveva individuato un acquirente per una compravendita di un loculo dietro il rilascio di una somma di 5000 euro.
5 mila euro per un loculo al cimitero di Potenza: tre persone arrestate dalla Polizia
