Ammonta ad un milione di euro il valore dei beni sequestrati dal Tribunale di Matera ad un 50enne di Ferrandina con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, nonché imputato per i delitti di usura ed estorsione, nell’ambito di un’indagine di natura patrimoniale condotta dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Pisticci . I controlli hanno permesso di individuare un patrimonio costituito da beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie e precisamente: 8 terreni agricoli; 4 fabbricati; 11 conti/depositi con istituti finanziari; 1 autovetture; 1 motoveicolo di grossa cilindrata che l’inquisito poteva disporre anche attraverso fittizie intestazioni a prestanome. La normativa antimafia, applicata per la prima volta nella provincia materana, ha permesso il provvedimento nei confronti del soggetto “socialmente pericoloso” che nel tempo aveva accumulato un patrimonio ritenuto dagli inquirenti sproporzionato rispetto al reddito e pertanto ritenuto essere il prodotto o comunque reimpiego di illeciti profitti. I beni confiscati sono stati affidati in amministrazione all’Agenzia nazionale per l’amministrazione del beni confiscati che li destinerà prioritariamente a finalità sociali e produttive.
A Ferrandina i carabinieri confiscano beni per un milione di euro a 50enne del posto
