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Il miracolo di Maria

Quando è nata, a 22 settimane di gestazione, stava tutta nel palmo di una mano. Doveva essere uno di quelli che in gergo medico si chiamano “feti abortivi” eppure Maria, come una guerriera, non ha mai smesso di respirare, nonostante i suoi polmoni, e non solo quelli, non fossero ancora pronti. E così, con l’amore di mamma e papà che per 200 giorni hanno fatto da spola tra Potenza e Vietri per starle accanto, le cure dei dottori dell’ospedale “San Carlo” del capoluogo lucano, che per primi l’ hanno rianimata e poi affiancata nel suo percorso alla vita per sei mesi, la piccolina ce l’ha fatta. Oggi, dopo essere stata dimessa, Maria ha effettuato la sua prima visita di controllo, un’occasione di festa per tutti quelli che hanno assistito e visto crescere un vero e “proprio miracolo”.

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