L’abbraccio e’ stato il filo conduttore dell’incontro, nell’udienza generale di ieri mattina in Sala Nervi, tra Papa Francesco e le 45 persone con malattie mentali ospiti nelle strutture della cooperativa Auxilium nella provincia di Potenza e a Roma: case famiglia e piccole comunita’ dove la dignita’ e’ garantita al cento per cento. “Alcuni di loro e tra questi Rosario – spiega all’Osservatore Romano il fondatore Angelo Chiorazzo – sono con noi dall’inizio
della storia della cooperativa, quando ci chiamavano ‘pazzi’ perche’ volevamo costruire una famiglia”. Cio’ che conta, aggiunge, “e’ che oggi possono vivere serenamente, con relazioni sociali vere, senza chiusure e senza muri”. Un’esperienza positiva, fa presente Chiorazzo, che si deve alla legge 180 del 13 maggio 1978, voluta 40 anni fa da Franco Basaglia, capace di far voltare pagina a una societa’ che aveva scelto di chiudere gli occhi sulla sofferenza mentale e di rinchiudere il malato in strutture inaccessibili, anticipando la “cultura dello scarto” che tanto addolora papa Francesco. Tra i doni che le persone con disabilita’ psichiche hanno preparato con le loro mani, uno in particolare ha emozionato il Pontefice: il quadro, dipinto da Prospero, che raffigura un uomo piegato dalla pazzia, tanto da essere su uno sfondo nero, ma capace di spezzare le catene della malattia afferrando una mano che lo attira a se’. “Come a dire che ‘ci si abbraccia per ritrovarsi interi'”, conclude Chiorazzo citando una nota espressione di Ada Merini scelta come “didascalia del quadro”. Al termine dell’udienza generale, salutando appunto la cooperativa Auxilium, “che assiste i minori con problematiche psichiche”, il Papa ha incoraggiato “a proseguire questo importante servizio alla societa’”.
della storia della cooperativa, quando ci chiamavano ‘pazzi’ perche’ volevamo costruire una famiglia”. Cio’ che conta, aggiunge, “e’ che oggi possono vivere serenamente, con relazioni sociali vere, senza chiusure e senza muri”. Un’esperienza positiva, fa presente Chiorazzo, che si deve alla legge 180 del 13 maggio 1978, voluta 40 anni fa da Franco Basaglia, capace di far voltare pagina a una societa’ che aveva scelto di chiudere gli occhi sulla sofferenza mentale e di rinchiudere il malato in strutture inaccessibili, anticipando la “cultura dello scarto” che tanto addolora papa Francesco. Tra i doni che le persone con disabilita’ psichiche hanno preparato con le loro mani, uno in particolare ha emozionato il Pontefice: il quadro, dipinto da Prospero, che raffigura un uomo piegato dalla pazzia, tanto da essere su uno sfondo nero, ma capace di spezzare le catene della malattia afferrando una mano che lo attira a se’. “Come a dire che ‘ci si abbraccia per ritrovarsi interi'”, conclude Chiorazzo citando una nota espressione di Ada Merini scelta come “didascalia del quadro”. Al termine dell’udienza generale, salutando appunto la cooperativa Auxilium, “che assiste i minori con problematiche psichiche”, il Papa ha incoraggiato “a proseguire questo importante servizio alla societa’”.
Foto: La Stampa
