E’ stato fissato per la tarda mattinata di giovedì l’interrogatorio di garanzia del governatore lucano Marcello Pittella, nel frattempo sospeso dall’incarico, per effetto della “legge Severino”, coinvolto nell’inchiesta sulla Sanita’ lucana e pugliese su concorsi truccati e nomine pilotate della Procura di Matera. Nel frattempo oggi è stato sentito Pietro Quinto (commissario straordinario dell’Azienda sanitaria di Matera, incarico da cui
si e’ dimesso dopo l’arresto) in carcere da venerdi’ scorso. Secondo quanto si e’ appreso, Quinto – difeso dall’avvocato Vincenzo Montagna – ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste e ha ammesso di aver ricevuto delle segnalazioni ma senza, a suo parere, aver commesso alcun tipo di reato. Inoltre ha chiarito alcuni elementi sulla carriera universitaria del figlio all’Ateneo di Bari e in particolare sulla circostanza che
ha superato cinque esami in alcuni mesi e non tutti nel giro di qualche giorno come era trapelato nei giorni scorsi. La difesa ha chiesto l’attenuazione della misura cautelare e. Dopo Quinto, il gip di Matera Angela Rosa Nettis ha ascoltato Maria Benedetto: anche il direttore amministrativo dell’Asm e’ in carcere da venerdi’ scorso.
Inchiesta sanità lucana: oggi sentiti Quinto e Benedetto. Giovedì l’interrogatorio di Pittella
