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Manutenzione sui viadotti del raccordo Sicignano-Potenza, assolti vertici Anas

Assolte dal gup del tribunale di Potenza, Rosa Maria Verrastro, le dieci persone coinvolte nell’ambito del processo, celebrato con rito abbreviato, a carico di tecnici, dirigenti e funzionari Anas accusati di attentato alla sicurezza dei trasporti per la manutenzione e il ripristino di alcuni viadotti del raccordo autostradale Sicignano-Potenza. Prosciolto anche un undicesimo imputato, l’unico a non aver fatto ricorso al rito alternativo. Al centro delle contestazioni c’erano gli interventi messi in campo a partire dal 2010 sull’importante arteria che collega il Potentino all’autostrada A2 Salerno-Reggio Calabria: secondo l’accusa non erano state adottate sia in fase di progettazione che di esecuzione procedure idonee a garantire gli adeguati livelli di sicurezza per i veicoli in transito. In particolare l’ipotesi accusatoria riguardava tre viadotti: Marmo, Torre I e Torre II). Per cinque imputati, inoltre, c’era anche l’accusa di cooperazione colposa in crollo di edificio relativa al crollo di una delle travi del viadotto Serralta, sempre sul raccordo Sicignano- Potenza. In questo caso l’accusa era di non aver provveduto alle attività di monitoraggio della struttura.

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