C’erano anche due team di studenti dell’Università degli Studi della Basilicata a Ravenna per prendere parte all’Offshore Mediterranean Conference & Exhibition (Omc), l’appuntamento biennale dedicato a quanti si occupano di energia, estrazione, gas naturale e transizione energetica nell’area del Mediterrano che si tiene nell’importante polo industriale della cittadina romagnola. I due gruppi, ‘the Phoenix’ e ‘Five Makers’, sono saliti sul palco dell’esposizione allestito nell’apposito stand dedicato interamente agli studenti, lo Youth Omc, contraddistinto dallo slogan “Fuelling the Future Energy Professionals”, per raccontare l’esperienza vissuta partecipando all’edizione 2018 del Royal Contest, il programma di Shell Italia E&P in collaborazione con l’Unibas.
Ai colleghi provenienti non solo dall’Italia, ma anche dal nord-Africa, Medio Oriente e sud-est Europa, i ragazzi lucani, vincitori del concorso, hanno spiegato le loro idee di sviluppo territoriale elaborate, come previsto dal Contest, ipotizzando l’impiego di una ipotetica dotazione di royalties petrolifere. Andrea Giordano, studente di Geologia dell’Università di Basilicata, portavoce dei “Phoenix”, ha spiegato come la sua squadra abbia immaginato di destinare una consistente parte delle royalties alla costruzione di una centrale per la produzione di energia attraverso un moderno impianto solare termodinamico, in combinazione con un impianto a biomassa come cogeneratore. Un modo più che efficace per produrre energia pulita e sfruttare le risorse forestali del territorio utilizzando i proventi delle attività di estrazione di petrolio quale fonte di liquidità iniziale per la realizzazione del progetto. Da non sottovalutare, ha poi spiegato il portavoce del team, le ricadute occupazionali con la possibilità di creare 80 nuovi posti di lavoro per figure altamente specializzate. A parlare per conto dei “Five Makers” è stato invece Sebastiano Greco. Il giovane neo-laureato in Economia Aziendale dell’Unibas ha illustrato il progetto di rivoluzione del trasporto pubblico urbano pensato per la città di Potenza. I componenti del team (studenti e neo-laureati in economia e ingegneria) hanno infatti immaginato la creazione di full electric bus per il centro città e mini electric bus per le zone periferiche, nuove pensiline smart per la ricarica ‘intelligente’ dei mezzi di trasporto e la riqualificazione dei tre principali impianti di scale mobili del capoluogo come centri attrattori. Il tutto supportato da un’App in grado di facilitare l’utilizzo dei servizi. Grazie alla tecnologia di ricarica Opp-Charge System gli autobus elettrici potrebbero così essere ricaricati in soli 6 minuti, le pensiline smart attrezzate con schermi interattivi in grado di fornire informazioni in tempo reale sugli orari, sistemi di ricarica usb per smartphone e tablet e sistemi di pagamento per l’acquisto dei biglietti tramite QR Code. Non solo; “la riqualificazione dei tre impianti di scale mobili- è stato spiegato dal giovane- contemplerebbe una ristrutturazione a tema natura, arte e cultura con l’ installazione di alberi, panchine e fontane, capaci di trasformare la mobilità in un fenomeno di urban marketing in movimento”.
Merito dello studio attento dei “Five Makers” è stato anche quello di mettere in luce i notevoli vantaggi derivanti dall’applicazione della loro idea come la possibilità di ridurre sia le emissioni di CO2 del 65% sia i costi di percorrenza dei bus che si attesterebbero così al 200%; inoltre stimando un incremento dell’utenza media del 50% si creerebbero almeno 70 nuovi posti di lavoro. Idee di tutto rispetto alle quali presto se ne aggiungeranno altre che emergeranno dall’edizione 2019 del Royal Contest già accolta con entusiasmo dagli studenti di Unibas.
