Importante giornata di musica e cultura a Piacenza, al Conservatorio Nicolini, nell’ambito dello scambio culturale in atto tra i Comuni e le Diocesi di Piacenza e Potenza, per celebrare il 900° anniversario della morte di San Gerardo Della Porta, nato a Piacenza, patrono del capoluogo lucano dove è spirato nel 1119. Protagonista il Trio Gesualdo del Conservatorio potentino “Carlo Gesualdo da Venosa”, composto da Rosario Arena al violino, Paolo Miccolis al violoncello e Raffaele Battiloro al pianoforte. Per l’occasione presenti, il presidente del Nicolini Paola Pedrazzini, il direttore Lorenzo Missaglia, l’assessore alla cultura del Comune di Potenza Roberto Falotico, don Serafino Coppellotti in rappresentanza del Vescovo di Piacenza Mons. Gianni Ambrosio, Sergio Pecorara Fermi in rappresentanza del Comune di Piacenza.
Saluti di apertura da parte del direttore Missaglia che, unitamente alla presidente Pedrazzini, ha ringraziato le istituzioni presenti: “questo appuntamento è all’insegna del gemellaggio e dell’unione, sotto l’egida della musica, di Piacenza e Potenza, legate dalla figura di San Gerardo della Porta. Siamo felici di ospitare, all’interno di questa unione, i ragazzi del Conservatorio Gesualdo da Venosa. Per la realizzazione di questo gemellaggio ringraziamo Tiziano Fermi ed Antonio Sabia, che si sono spesi per rendere tutto possibile”. Nel suo intervento l’assessore potentino Roberto Falotico, portando a sua volta i saluti del sindaco di Potenza Dario De Luca, ha posto l’accento sul valore storico e culturale di San Gerardo della Porta: “fu un insegnante eccezionale: portò l’istruzione in una zona, quella dell’attuale città di Potenza, in cui mancava totalmente. Fu un ‘emigrante’ al contrario: da nord a sud, da Piacenza a Potenza. Una scelta coraggiosa, verso una terra difficile”. E poi: “Ringraziamo Piacenza per la collaborazione e l’ospitalità, a partire dal direttore e dalla presidente del Nicolini per l’amabile accoglienza, e il Comune. Grazie poi al Vescovo Ambrosio; tutte le istituzioni hanno lavorato alacremente perchè il gemellaggio si potesse costruire al meglio”. Infine: “Senza i Conservatori non avremmo la ‘grazia’ della musica: si tratta di un’istituzione importante, che spesso si avvale di poche risorse, ma fondamentale per la vita culturale delle città”. Spazio infine alla musica con il Trio Gesualdo per l’esecuzione – apprezzatissima da tutto il pubblico – di un programma all’insegna dell’Ottocento.
