La rete “Basilicata in guscio” e la Ferrero – che ha uno stabilimento a Balvano che produce molti tipi di merendine – hanno raggiunto un accordo per l’acquisto da parte del gruppo alimentare del 75 per cento delle
nocciole prodotte in Basilicata per i prossimi 20 anni. L’accordo – “il secondo di questo tipo sottoscritto in Italia
ma il primo al Sud” – garantisce ai produttori “in ottica di lungo periodo un prezzo minimo di acquisto”, fornendo loro alcuni supporti a garanzia anche dei consumatori dei prodotti Ferrero e dell’ambiente. La rete “Basilicata in guscio” raccoglie 27 aziende, 23 delle quali agricole: queste hanno gia’ impianto 100 ettari di noccioleti su tutto il territorio lucano. Il piano di sviluppo che la rete ha presentato a Ferrero “prevede lo sviluppo in cinque anni di 1.500 ettari”, considerato un obiettivo “ambizioso ma sicuramente raggiungibile”. Ferrero e Regione Basilicata ha firmato un accordo di programma e messo a punto “una mappa di vocazionalita’ dalla quale e’ possibile evincere quali sono i terreni piu’ adatti alla coltura corilicola”. “Esprimo soddisfazione per la sottoscrizione di un contratto – ha commentato il governatore lucano, Marcello Pittellla – che rappresenta una indubbia e solida base per sviluppare un nuovo segmento di investimento per l’agricoltura lucana. Si tratta di un primo concreto risultato dell’accordo di programma sottoscritto due anni fa da Regione, Ismea e Ferrero per incrementare la filiera agroindustriale in Basilicata ed e’ un segnale di apertura a nuovi mercati delle nostre piccole e media imprese, a dimostrazione di come sia possibile aprire nuovi scenari in Basilicata e di come una corretta sinergia possa portare a risultati importanti per l’economia e lo sviluppo territoriale lucano. Potremmo dire che domanda ed offerta si incontrano a km zero. Ringrazio la Ferrero – ha aggiunto Pittella – per l’attenzione mostrata al nostro territorio, valorizzandone produzioni e tessuto imprenditoriale. E plaudo alla Rete per la capacita’ non solo di legarsi ad un player mondiale ma anche di aggregarsi per poter esser piu’ competitiva”.
La Ferrero utilizzerà le nocciole lucane
