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Comune di Potenza, passo indietro dell’assessore Celi coinvolta nell’inchiesta sul dissesto

L’assessore comunale di Potenza alle attivita’ produttive, Carmen Celi – indagata in uno dei filoni dell’inchiesta della Procura di Potenza sul dissesto comunale e sul trasporto pubblico locale – ha rassegnato le dimissioni dall’incarico: si tratta di “una decisione spontanea, sofferta, meditata e ponderata” presa “essenzialmente per evitare attacchi al sindaco Dario De Luca, al quale va tutta la mia vicinanza umana e politica nonche’ un
sentito ringraziamento per l’opportunita’, che mi ha concesso, di amministrare al suo fianco”. Celi – assessore da luglio 2016, ed eletta nel 2014 in Consiglio comunale con la lista del Pd, partito da cui ha preso le distanze dopo le Politiche dello scorso 4 marzo – ha poi spiegato che uno dei motivi delle sue dimissioni e’ anche quello di “tutelare il Comune, dagli attacchi che sto subendo da certa stampa circa la vicenda giudiziaria che marginalmente ha colpito anche me. Oggi invece sono io che lascio, perche’ non sono attaccata alla poltrona, ma alla citta’. Voglio affrontare il giudizio da semplice cittadina. Non mi sono dimessa quando la richiesta era in realta’ un diktat politico, ma lo faccio ora di mia iniziativa perche’ ho percepito che la mia presenza puo’
turbare e distogliere dal lavoro la giunta comunale”. “Le mie sono dimissioni al servizio della citta’. Consigliera
mi ha eletto la gente, e assessore mi ha nominato il sindaco. Sono stati quattro anni molto importanti per la mia formazione politica. Sono rammaricata – ha concluso – per questo epilogo indesiderato che so di non meritare. Continuero’ comunque a servire, nel modo in cui mi sara’ consentito, la citta’ e a continuare a dare ascolto alle istanze della gente come ho sempre fatto”. Le deleghe della Celi sono state assunte dal sindaco.

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