Il Tribunale amministrativo regionale della Basilicata ha accolto il ricorso proposto dalla Consigliera regionale di
Parità, Ivana Enrica Pipponzi contro il Comune di Vietri di Potenza che non aveva nominato donne nella sua Giunta comunale. La sentenza relativa alla legittimità della nomina è stata depositata ieri. A renderlo noto in un comunicato stampa, la stessa Consigliera regionale di Parità ricordando che “pur non applicandosi nel caso di specie la Legge Delrio che impone il rispetto della quota di genere del 40% nei Comuni con oltre tremila abitanti, è comunque obbligatorio prevedere una adeguata rappresentanza femminile ai sensi dell’articolo 51 della Costituzione. ”Questo è un importante passo avanti per il raggiungimento della parità di genere – evidenzia Pipponzi- è finito il tempo dei raggiri normativi ai danni delle donne. Auspico vivamente che le Giunte non composte in maniera regolare possano trovare in questo provvedimento la giusta spinta per adeguarsi. La sentenza del Tar Basilicata costituisce un importante monito per il legislatore regionale affinché modifichi la legge elettorale esistente in modo che essa possa favorire un reale equilibrio di genere. Ciò che è emerso è che c’è un principio di parità sancito dalla Costituzione che non può essere superato in alcun modo”.
La replica del sindaco Christian Giordano
”. “Ci tengo a sottolineare – ha dichiarato Giordano in una nota- la nostra attenzione nei confronti del tema della parità e ribadisco che per la prima volta nella storia del Comune di Vietri di Potenza, il Consiglio Comunale vede la presenza di ben 3 donne. Inoltre per la prima volta lo stesso Consiglio Comunale è presieduto da una donna (Carmela Manzella) e anche la Vicepresidenza risulta affidata ad un’altra donna (Michelina Pascaretta). Rispettiamo la sentenza che semplicemente annulla il Decreto Sindacale di nomina della Giunta non sufficientemente motivato nella parte in cui non vedeva la presenza di una donna; pertanto – continua il sindaco – stiamo valutando con i nostri legali e con il nostro gruppo politico il prossimo passo. Tutte le donne del gruppo “Vietri Nova”, tutte elette dal popolo e non nominate dal politico di turno, sono paradossalmente molto risentite a causa della gogna mediatica a cui sono state sottoposte da mesi, avendo loro, in piena libertà e senza condizionamento alcuno rinunciato alla nomina per motivi strettamente personali ed insindacabili. Al contrario si sono sentite strumentalizzate dalla Consigliera di Parità Ivana Pipponzi – conclude Giordano – che ha ricorso solo contro il comune di Vietri di Potenza nonostante altre decine di comuni della Regione si trovassero nelle medesime condizioni. Sicuri del nostro operato, e confortati dal sostegno dei cittadini non saranno quote o vincoli di genere a condizionare il cammino amministrativo intrapreso”.
