E’ Angkor Wat in Cambogia il sito Unesco più apprezzato del mondo dagli utenti di TripAdvisor; l’Italia è in sesta posizione con i Sassi di Matera, che nel 2019 sarà capitale europea della cultura. A livello nazionale gli antichi rioni di tufo della città lucana precedono il Duomo di Monreale e il centro storico di Siena. Le classifiche dei siti patrimonio dell’Unesco piu’ apprezzati dai viaggiatori internazionali in Italia e nel mondo sono basate sul punteggio medio delle recensioni relative alle attrazioni dichiarate patrimonio dell’Unesco presenti su TripAdvisor. La top 10 italiana vede quindi al top i Sassi di Matera, unico sito italiano premiato anche nella classifica mondiale. Secondo il Duomo di Monreale, mentre il centro storico di Siena e’ medaglia di bronzo. Poi la Basilica patriarcale di Santa Maria Assunta ad Aquileia, Val d’Orcia in Toscana, Basilica di San Francesco ad Assisi e Costiera Amalfitana. Chiudono la classifica italiana Pompei, il centro storico di Firenze e Venezia.
La soddisfazione espressa dall’assessore ai Sassi e Patrimonio Unesco, Paola D’Antonio
“Apprendere che i Sassi di Matera sono il primo sito Unesco italiano nella classifica mondiale di TripAdvisor, rappresenta una ulteriore motivazione ad avere un senso di responsabilità in tutte le politiche che vengono attuate nella gestione e valorizzazione del sito materano. L’annuncio si pone come propulsore per l’amministrazione e la politica al fine di attuare una strategia di sostenibilità per una valida tutela e valorizzazione, in una logica di gestione uso-sostenibile, ciò rappresenta una ottima occasione di crescita qualificata per la città di Matera. L’iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale nel 1993 della città di Lucana – evidenzia la D’Antonio – ne fa di Matera la prima città Unesco del meridione d’Italia, ancor prima degli Scavi di Paestum, prima della Costiera Amalfitana, dell’Etna e degli Scavi di Agrigento. Matera nel 2018 compie 25 anni di Unesco, sarà una data importante in cui oltre che attuare politiche di sostenibilità si darà spazio a progettualità di azioni dirette sui sassi, che mirano ad una fruizione a 360° del sito, quindi un sito Unesco per tutti”.




