Si è concluso a Potenza con tre condanne il processo di primo grado ai capi della setta di Matera che costringevano a prender parte a rapporti sessuali, riti satanici e messe nere, le donne che a loro si rivolgevano per chiedere guarigioni. A dare il via alle indagini sono state due “sacerdotesse” pentite che, nella setta, avevano il compito di adescare altri adepti. Otto anni di reclusione sono stati inflitti ai coniugi Cotugno, sei all’avvocato Di Marzio. La guida spirituale della setta, “Mago Sal”, il settantenne Salvatore Maraglino, è invece deceduto giorni fa.
Meno di un minuto




