Nel 2017 il numero dei ricorsi presentati in materia di “autorizzazioni e concessioni” al Tribunale amministrativo regionale per la Basilicata e’ raddoppiato – passando da 53 a 106 – “a testimonianza di un rapporto non certo idilliaco tra i cittadini e le amministrazioni”. Lo ha evidenziato, a Potenza, il Presidente del Tar per la Basilicata, Giuseppe Caruso, nella relazione con la quale ha inaugurato l’anno giudiziario. Nel sottolineare che nel Tar lucano operano per il momento solo tre magistrati (il quarto dovrebbe arrivare nelle prossime settimane), Caruso ha spiegato che il Tribunale lo scorso anno “e’ riuscito comunque ad affrontare efficacemente il contenzioso, riducendo ulteriormente l’arretrato (-9,2 per cento, corrispondente a 137 ricorsi pendenti in meno)”. Lo scorso anno “e’ pervenuto al Tar un numero di ricorsi sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (617, contro 625 nel 2016), mentre quelli definiti sono in calo (819, comunque oltre il 30 per cento in piu’ di quelli introitati, contro i 1.221 del 2016”). Inoltre, si stanno assestando “su dati di fisiologica normalità” i ricorsi “per l’inottemperanza dei decreti emessi dalla Corte d’appello in esecuzione della cosiddetta legge Pinto (indennizzo ritardi processuali)”.
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