E’ entrato nel vivo oggi a Potenza, con la testimonianza del comandante di Potenza dei Carabinieri del Noe, Luigi Vaglio, il processo sulle estrazioni petrolifere in Basilicata, in cui sono imputate 47 persone e dieci societa’, tra cui l’Eni. Il comandante del Noe – che nel corso dell’inchiesta coordinata dai pm Francesco Basentini e Laura Triassi ha svolto le indagini per il filone “ambientale”, sugli scarti di produzione del Centro Olio di Viggiano – durante l’udienza terminata nel pomeriggio ha ripercorso le tappe principali delle indagini, rispondendo alle domande dei pm sui dati delle emissioni in atmosfera e sui processi di trattamento e di smaltimento della produzione del Centro. La prima parte dell’udienza e’ stata quindi dedicata alle emissioni, ai presunti “sforamenti” dei parametri e ai controlli dei dati delle centraline installate nell’area dello stabilimento. Successivamente la testimonianza ha riguardato lo smaltimento e la reiniezione dei reflui, nel pozzo “Costa molina due” (che nel 2016 fu sequestrato su disposizione del gip) o nell’impianto di Tecnoparco. Il controesame del teste si svolgera’ il 2 luglio
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