“Angela Ferrara non scriverà più racconti per bambini né poesie. Uno degli ultimi versi recitava: “Nuda margherita nell’assolato prato / preda sei dell’ossessione. / Ma se davvero m’ami, non raccogliermi”. Il marito non ha però ascoltato questa implorazione. Accecato dalla follia l’ha uccisa nei pressi della scuola dove aveva appena accompagnato il figlio e a sua volta si è tolto la vita. Il piccolo è entrato nel luogo dove si coltivano confronto e dialogo, dove si costruiscono percorsi di formazione culturale”. Così su facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, scrive di Angela Ferrara, la scrittrice trentenne uccisa dal marito, Vincenzo Valicenti, 41 anni, che si è poi suicidato, a Cersosimo, piccolo comune del Potentino. “ Non aveva immaginato che non avrebbe più riabbracciato i suoi genitori. Proprio qualche giorno fa ho inaugurato l’inizio del nuovo anno scolastico visitando due scuole, a San Severino Marche e a Palermo, nel quartiere Brancaccio. Ho auspicato che la scuola possa costituire un luogo di crescita personale e culturale, un luogo di confronto dove coltivare il valore del rispetto dell’altro e creare le premesse per vivere in un Paese migliore. Un Paese dove le donne vengano rispettate. Un impegno – conclude Conte- che come uomo e come presidente del Consiglio intendo portare avanti.
1 minuto di lettura




