E’ stato respinto dalla Corte di Cassazione il ricorso presentato dai legali dall’ex governatore lucano Marcello Pittella sugli elementi alla base del suo arresto nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi truccati nella sanità. La prima sezione della Suprema Corte ha confermato l’ordinanza con cui, a fine dicembre, il Tribunale del riesame di Potenza era tornato sulla vicenda dopo l’annullamento, da parte della quarta sezione della stessa Cassazione, della sua pronuncia di luglio. Pittella, rimasto per oltre 2 mesi agli arresti domiciliari, quindi sottoposto al divieto di dimora a Potenza fino alle dimissioni presentate a fine gennaio, aveva chiesto il riconoscimento dell’assenza dei gravi indizi di colpevolezza necessari per l’emissione della misura cautelare. Pittella nel frattempo è stato eletto in Consiglio regionale.
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