Quarant’anni fa, il 23 dicembre del 1978, con l’approvazione della Legge 833, veniva istituito il Sistema Sanitario Nazionale. Era il periodo del Governo di solidarietà nazionale presieduto da Giulio Andreotti e la riforma nasceva con lo scopo di assicurare un’assistenza sanitaria adeguata a tutti i cittadini partendo da tre principi fondamentali: l’universalità, perché la salute non era e non é solo bene individuale, ma risorsa dell’intera comunità; l’uguaglianza, perché le prestazioni dovevano essere fornite a ciascuno senza distinzione di condizioni sociali ed economiche; l’equità, perché a tutti, in relazione a uguali bisogni di salute, doveva essere garantita parità di accesso ai percorsi diagnostici e terapeutici. Principi radicati nell’articolo 32 della Costituzione Italiana:“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. “Negli anni ci sono state molte riforme del nostro Servizio Sanitario Nazionale, che è tra i migliori e tra i più inclusivi al mondo – evidenzia Angelo Chiorazzo, fondatore della Cooperativa Auxilium che opera in molti settori del welfare e del SSN – ma tanto resta da fare per realizzare i principi che ispirarono la Legge 833 del 1978. Un impegno nel quale il movimento cooperativo può dare un grande contributo oggi. Dobbiamo anche ricordare che il 1978 – aggiunge Chiorazzo, che è anche vice presidente dell’Associazione Generale delle Cooperative Italiane – fu l’anno di un altro importante cambiamento, la legge 180 del 13 maggio 1978, nota come legge Basaglia: una rivoluzione di civiltà”.
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