Nel 2016 si sono verificati in Basilicata 945 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 42 persone e il ferimento di altre 1.519. Rispetto al 2015, aumenta il numero degli incidenti (+1,0%) e si riduce, invece, sia il numero dei feriti (-2,8%) che quello dei morti (-2,3%). E’ quanto emerge da un focus dell’Istat nel quale e’ inoltre evidenziato che “la ss 407 Basentana (6 morti e 26 feriti) e la ss 598 di Fondo Valle dell’Agri (5 morti e 40 feriti) hanno rappresentato, nel 2016, gli assi viari piu’ critici per la sicurezza stradale nella regione”. Secondo l’Istat, “si confermano, anche per il 2016, significative differenze rispetto alle variazioni rilevate nell’intero Paese, che ha registrato un aumento del numero degli incidenti e dei feriti (rispettivamente +0,7% e +0,9%) e un piu’ consistente calo (-4,2%) del numero di vittime della strada”. In Basilicata, “nel periodo 2001-2010 le vittime della strada si sono ridotte del 18,6%, meno della media nazionale (-42,0%); nel periodo 2010-2016 si registrano variazioni, rispettivamente di -12,5% e -20,2%. Sempre fra 2010 e 2016 l’indice di mortalita’ sul territorio regionale e’ diminuito leggermente da 4,2 a 4,4 deceduti ogni 100 incidenti mentre quello medio nazionale e’ rimasto inalterato (1,9)”. Inoltre, “in Basilicata, nel 2016, l’incidenza degli utenti vulnerabili per eta’ (bambini, giovani e anziani), deceduti in incidente stradale, e’ inferiore alla media nazionale (38,1% contro 46,1%) soprattutto per la riduzione (-25,0%) del numero di numero di vittime over 64 che rappresentano il 28,6% dei morti in incidenti stradali nella regione (Italia 31,8%)”. Tra il 2015 e il 2016 “si registrano riduzioni sia dell’indice di lesivita’ (da 166,9 a 160,7 feriti ogni 100 incidenti), che dell’indice di mortalita’ (da 4,6 decessi ogni 100 incidenti a 4,4), l’indice di gravita’ resta pari a 2,7 decessi ogni 100 persone che hanno subito lesioni. Gli incidenti tendono a concentrarsi nei centri di maggiore dimensione demografica (piu’ della meta’ si e’ verificata nei 5 comuni con oltre 15.000 abitanti), ma quelli a maggiore pericolosita’ si verificano in centri minori (l’indice di mortalita’ e’ pari a 1,8 nei comuni con piu’ di 15.000 abitanti e a 8 negli altri comuni) ubicati per lo piu’ lungo i principali assi della rete stradale regionale”.
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