Cronaca

Avvenire: ieri ultima giornata a Matera, oggi la festa si sposta a Potenza

Ambiente, cultura, relazioni sociali: sono i “tre nuclei principali” del futuro immaginato per loro stessi da circa 200 studenti di 12 classi quarte di istituti scolastici superiori di Matera, Melfi (Potenza) e Potenza, emersi dai “Future Lab” realizzati dall’Universita’ Cattolica e presentati in un convegno sulle “Citta’ visibili”, il primo dei due appuntamenti di chiusura della Festa del
quotidiano cattolico “Avvenire”, che si e’ svolto a Matera da lunedi’ scorso e che oggi sarchera’, per l’ultimo giorno, a Potenza. L’altro appuntamento materano e’ stato, in serata, un convegno sull'”Eccellenza della proposta italiana nel mondo. Formazione, ricerca, cura”, con il rettore dell’Universita’ Cattolica, Franco Anelli, e il presidente del gruppo ospedaliera San Donato, Paolo Rotelli, concluso dal direttore di Avvenire, Marco Tarquinio. I risultati di “Lucania Future Lab” sono stati approfonditi da due docenti dell’Universita’ Cattolica, Ivana Pais (sociologia economica) e Giuseppe Lupo (letteratura italiana moderna e contemporanea). A partire dai “tre nuclei principali”, l’indagine ha portato alla ribalta “la marginalita’ della questione del lavoro, che in parte riflette l’assenza di questo tema nel discorso pubblico. Piu’ che gli interessi – e’ stato sottolineato – sembrano prevalere i valori e le emozioni”.

I curatori della ricerca sono rimasti colpiti dalla “ricorrenza di termini come equilibrio, ordine e autosufficienza”, al punto che “una classe ha immaginato la citta’ ideale come una bolla isolata e protetta”. Ma e’ venuto fuori anche “un rapporto ambivalente con le
tecnologie: vengono considerate la causa dell’allentamento delle relazioni sociali e, al tempo stesso, la principale soluzione a questo problema”. In generale, gli studenti hanno immaginato citta’ basate sulla democrazia, multietniche, senza disuguaglianze, con uomini in rapporto con la natura e che vivono in edifici costruiti con materiali innovativi, liberati “dall’oppressione psicofisica causata dai ritmi insostenibili e dagli stereotipi della vita quotidiana”. Da sottolineare l’aspirazione a vivere in societa’ “dove sia possibile realizzare i propri sogni senza pero’ dover abbandonare il proprio territorio”. Formazione e ricerca hanno dominato anche il dibattito serale. Anelli ha sottolineato che entrambe “possono essere il nucleo attorno al quale ripensare l’intero sviluppo del Paese” e ha difeso l’impianto delle universita’ italiane, pur parlando di “razionalizzazione e ammodernamento”. Secondo Rotelli, poi, il sistema sanitario italiano e’ di tale livello che la sua parte migliore potrebbe competere sul mercato internazionale, che vale tre miliardi di euro all’anno. Infine, il direttore di Avvenire ha annunciato che la Festa del quotidiano cattolico si svolgera’ in Basilicata anche nel 2020.

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