Cronaca

Denuncio’ minacce, il giornalista Nello Rega condannato per simulazione di reato

Il tribunale di Potenza ha condannato ad otto mesi Nello Rega, il giornalista lucano del televideo Rai, accusato di simulazione di reato per le presunte minacce ricevute da una cellula degli Hezbollah per il contenuto del suo libro ”Diversi e divisi” dedicato alla convivenza tra cristiani e islamici. Si è chiuso così un processo durato diversi anni. Basti pensare che la chiusura delle indagini risale all’ottobre del 2012. Le indagini erano state coordinate dai pubblici ministeri Anna Gloria Piccininni e Domenico Musto. Secondo l’accusa le intimidazioni ricevute non sarebbero compatibili con le tecniche all’epoca utilizzate dalla cellula islamica. Nel gennaio del 2011 Rega aveva denunciato di essere stato vittima di un attentato sulla Basentana (parlò di un colpo di fucile che mandò in frantumi un finestrino della sua automobile), ma secondo la procura anche gli altri episodi, come la testa di agnello ritrovata nell’auto del giornalista, non si sarebbero mai verificati. Secondo l’accusa, il cronista avrebbe agito con l’obiettivo di ottenere un potenziamento della scorta di cui già poteva disporre. Per l’unico imputato l’accusa aveva chiesto la condanna ad un anno, ma il giudice al termine della camera di consiglio ha deciso per una pena inferiore.

Ti potrebbe interessare..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi