“Chi ha la tessera dell’Arcigay non può fare da madrina o da padrino nei sacramenti”. E’ la denuncia rilanciata attraverso facebook dalla vicepresidente dell’Arcigay Basilicata, Antonella Giosa, che racconta quanto accaduto sabato scorso nel suo paese, Savoia di Lucania, nel potentino, dove il parroco, don Pompeo Antonio Monaco, avrebbe invitato genitori e ragazzi in procinto di fare la Cresima a non scegliere “padrini e madrine iscritte all’Arcigay”. L’invito del sacerdote, racconta a Piazza Lucana la Giosa, sarebbe giunto nel corso di un incontro in preparazione della Cresima. “ Vorrei non tanto far capire al parroco che ha detto un mucchio di sciocchezze – spiega la Giosa- la cosa a cui tengo di più e che più mi fa soffrire è che abbia pronunciato simili parole alla presenza di ragazzi e ragazze adolescenti e che hanno preso per buone simili amenità”. La vicenda, a parere della vicepresidente dell’associazione lucana che porta il nome di don Marco Bisceglia, il prete lucano omosessuale fondatore dell’Arcigay, verrà portata anche all’attenzione dei massimi esponenti della Chiesa di Basilicata. “ Nei prossimi giorni chiederò un incontro al vescovo della diocesi di Potenza dal quale mi aspetto un confronto libero. Se non dovesse bastare, mi rivolgerò anche al Papa”. Nessuna replica dal parroco che dice di non sapere nulla della questione.
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