Il direttore generale dell’Arpab, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Basilicata, Antonio Tisci – che alcune settimane fa fu trovato in ufficio dai Carabinieri dei Nas durante un controllo, nonostante fosse positivo al covid – si e’ dimesso stamani dall’incarico, evitando cosi’ di essere
sollevato definitivamente dall’incarico dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Le dimissioni sono arrivate con una lettera nella quale Tisci, nominato in quota Fratelli d’Italia e in passato consigliere
regionale – ha rivendicato “con orgoglio la mia formazione positiva e la mia storia”, rispingendo l’accusa di essere “troppo di destra”. Inoltre, l’ex dg di Arpab ha sottolineato i risultati raggiunti durante il suo mandato, sia in termini di ispezioni effettuate (“per la prima volta” anche “quelle all’impianto Eni”) sia in termini di moderne apparecchiature messe al servizio dell’Agenzia: “Sono stato definito inadeguato. Adeguati erano evidentemente – ha scritto Tisci – quelli che non facevano le ispezioni ne’ i controlli, che avevano lavorato con laboratori non conformi alla legge e senza un centro di monitoraggio ambientale. Me ne vado – ha concluso – dopo una denuncia per la quale ancora non ho ricevuto ne’ sanzioni ne’ comunicazione giudiziaria”.
1 minuto di lettura




