Cronaca

Incendi e racket nel Metapontino: nove le persone arreste

Sono in totale otto gli indagati in carcere, uno ai domiciliari e uno con l’obbligo di dimora: e’ il contenuto delle dieci ordinanze emesse dal gip distrettuale di Potenza – su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lucano – eseguite stamani dai Carabinieri, che hanno colpito il “clan Schettino”, con base a Scanzano Jonico (Matera). Le persone arrestate sono nove (una e’ ricercata): Giuseppe Schettino, figlio di Gerardo, ritenuto il fondatore del clan; Alessandro Catalano, Giuseppe Cirelli, Vittorio Corrado, Leonardo Rocco Iannuzziello, Nicola Ventimiglia, Lukasz Marcin Wilk, detto Luca, e Mateusz Jakub Wilk, detto Matteo; e Salvatore De Paola. I “principali reati” contestati sono: associazione di tipo mafioso, spaccio di droga, incendio e danneggiamento a seguito di incendio, minaccia aggravata dal metodo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di armi, tentato omicidio aggravato e lesioni personali. I provvedimenti eseguiti oggi fanno parte di una “attivita’ integrativa delle indagini e delle contestazioni svolta a seguito di alcune, parziali, scarcerazioni disposte dal Tribunale del riesame di Potenza in occasione dell’operazione “Centouno’ del 4 febbraio scorso”. Le indagini hanno fatto lucesu due rapine, su una “minaccia aggravata” ai danni di Filippo Mele, giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, su due tentativi di estorsione e su un tentativo di omicidio.

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