Si è insediato questa mattina a Potenza, nella sala Verrastro del palazzo della Giunta regionale, il Coordinamento regionale delle iniziative antiracket e antiusura presieduto dal nuovo commissario Luigi Gay, magistrato in pensione, fino a pochi mesi Procuratore capo della Repubblica di Potenza, che ha preso il posto di Egidio Basile, in carica per sette anni. Nel corso della conferenza stampa, che ha preceduto la seduta di insediamento dell’organismo, e’ stato ricordato che tutti gli incarichi della Commissione antiracket e antiusura “sono a titolo gratuito” e che la scelta di Gay ha “una forte valenza simbolica”, come evidenziato dal direttore generale del Dipartimento Presidenza, Vito Marsico, con l’intenzione “di rendere ancora più efficace l’azione contro un fenomeno dalla quale la Basilica non e’ esente”. “Assumo questo incarico – ha spiegato Gay – con spirito di servizio verso le istituzioni e verso le vittime. Oggi – ha aggiunto – sono emozionato per il grande lavoro che abbiamo davanti a noi, ma al tempo stesso sono onorato per una sfida che tutti i componenti della Commissione dovranno affrontare con grande forza”. Per il 2018 il Fondo antiusura regionale ha a disposizione circa 500 mila euro, ma tra i primi obiettivi del nuovo Commissario regionale c’e’ quello di aumentarne la dotazione, reperendo ulteriori risorse, ad esempio dal Pon Legalita’, o “dalla vendita” – e’ una delle idee di Gay – “dei beni confiscati. Sara’ inoltre determinante – ha concluso Gay – la collaborazione con le Prefetture e le altre istituzioni impegnate sul territorio”. Nel suo saluto alla Commissione, l’uscente Basile ha tracciato un bilancio positivo di un’esperienza “per certi versi complicata”: sette anni durante i quali, nel 2015, e’ stata approvata la nuova legge regionale antiusura.
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