Il Tar per la Basilicata ha respinto, perche’ infondato, il ricorso presentato dal candidato sindaco di Potenza, Valerio Tramutoli (Basilicata possibile),
sconfitto per due 200 voti (16.248 contro 16.048) al ballottaggio del 9 giugno scorso da Mario Guarente (Lega, alla guida di una coalizione di centrodestra). Tramutoli, insieme a 12 candidati al consiglio comunale del
capoluogo lucano, aveva presentato un ricorso, firmato dall’avvocato Giovanni Lo Sasso, nel quale si faceva riferimento a “incongruenze, errori e anomalie riscontrate” nei verbali di 30 sezioni su 77 e si chiedeva, tra l’altro, l’annullamento di “tutti gli atti” relativi allo svolgimento delle operazioni
elettorali del ballottaggio e l’annullamento del verbale di proclamazione del sindaco. In una nota, Guarente ha sottolineato che “oggi si conclude una fase di sospetti, acredini e piu’ o meno velate accuse, e si prosegua con maggior forza quella che ci vede impegnati con tutte le nostre energie a servizio di Potenza e dei potentini. La nostra comunita’ ha espresso chiaramente la propria volonta’ di cambiamento e ha definito a chi affidare la responsabilita’ di renderlo concreto”.
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