Società

Dopo sessant’anni torna a suonare l’organo della chiesa di San Giuseppe a Filiano

Dopo oltre sessant’anni i cittadini di Filiano potranno riascoltare le splendide note dell’organo a canne situato nella chiesa di San Giuseppe. Dopo un lungo e complesso lavoro di restauro, lo strumento è stato riconsegnato al parroco don Mariano Spera della parrocchia Maria Santissima del Rosario per essere di nuovo risistemato sul piano rialzato sull’ingresso principale del luogo di culto. Il suo stato di conservazione era considerato dagli esperti “pessimo”, essendo rimasto muto da troppo tempo a causa del mancato funzionamento dei mantici, il deperimento dell’intera struttura e per la polvere che lo ha avvolto. L’organo è stato rivitalizzato dalla ditta specializzata Continiello Spa di Monteverde, con il contributo finanziario della Regione Basilicata. Nella giornata di martedì, gli operai –tra non poche difficoltà tecniche- hanno potuto risistemarlo nel luogo dove è rimasto inoperoso per oltre mezzo secolo, nella zona della cantoria. Le ultime note, infatti, sono antecedenti il 1960, mentre la sua costruzione, da attribuire ad un organaro esperto, risalirebbe all’inizio 1700. In epoca recente, però, è stato riammodernato con una cassa di legno con verniciatura e indorature, prima di essere letteralmente abbandonato. Durante la permanenza in laboratorio sono state ricostruite tutte le canne con metodi strettamente artigianali, consentendo di ridare il loro timbro originale. Il restauro ha altresì ripristinato in pieno la sua funzionalità originale, facendone riaffiorare i pregi artistici, salvaguardandone il rispetto dello stile costruttivo originario. Lo strumento è costituito da diciannove canne che prima del restauro versavano in condizioni precarie: alcune del tutto scomparse, mentre altre risultavano schiacciate. I quarantacinque tasti sono rivestiti in osso di ebano, mentre la pedaliera è stata ricostruita per intero, non essendo stata più ritrovata quella originaria. Nelle prossime settimane è prevista un’apposita e ufficiale cerimonia di consegna dell’organo alla comunità filianese a cui parteciperanno autorità istituzionali e religiose, a testimonianza dell’interesse generale verso lo storico strumento musicale.  Molto soddisfatto per il lavoro eseguito è il consigliere regionale, Aurelio Pace (Ap) che ha seguito personalmente la vicenda e che era presente, insieme a don Mariano, al sindaco Santoro, al ritorno dell’organo nella Chiesa Madre. “Come filianese e appartenente a questa comunità cristiana –ha detto il consigliere regionale Pace- considero questa giornata come storica e caratterizzante per l’intera famiglia cattolica di questo centro. Orgoglio e identità per il recupero di un organo storico che è stato tra i primi impegni politico-amministrativi che ho assunto di fronte alla mia comunità. Oggi si corona un sogno”. Già prevista una grande manifestazione, con la straordinaria presenza del tastierista di fama internazionale qual è Rocco Petruzzi, che sarà il primo a riutilizzare l’organo storico di Filiano con un concerto di musica sacra. “L’obiettivo –conclude il consigliere Pace- è che la Regione Basilicata, attingendo a tutti i finanziamenti possibili, compresi quelli comunitari, riesca a rivitalizzare anche altri strumenti simili che, pur rappresentando la storia delle rispettive comunità, restano però inutilizzati e in via di deperimento in altre Chiese lucane”.

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